In occasione del salone BTM 2026 alla Fiera del Levante di Bari, il 26 febbraio 2026 si è tenuto il workshop “Fabbriche & Botteghe – Il saper fare italiano come esperienza turistica”, promosso da Unioncamere Puglia/EEN, che ha tracciato le nuove rotte del turismo d’impresa.
I dati emersi indicano per la Puglia un potenziale di sviluppo straordinario, stimato in circa 234 milioni di euro di valore aggiunto per l’economia regionale.
Questa forma di turismo esperienziale — che spazia dai musei d’impresa e archivi storici fino ai laboratori artigiani e alle fabbriche agroalimentari o manifatturiere aperte al pubblico — si rivela una leva strategica fondamentale per la destagionalizzazione dei flussi turistici.
I relatori presenti all’incontro hanno messo a confronto le migliori best practice di ben otto regioni italiane:
Barbara Argiolas – Cammino Minerario di S.Barbara – Iglesias – Sardegna
Alessandro Carlorosi – Visit industry – Marche
Filippo Guarini – Direttore Museo del Tessuto – TIPO Festival Comune di Prato – Toscana
Paola Guidi – Borsa del turismo industriale – Confindustria Emilia
Antonio Monte – V. Presidente AIPAI – CNR ISPC
Giorgio Ravasio – Presidente Crespi d’Adda – Sito Unesco – Lombardia
Florindo Rubbettino – Presidente SudHeritage – Calabria
Francesco Vena – Museimpresa – Amaro Lucano – Basilicata
Come evidenziato dalla presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie, e dal segretario generale Luigi Triggiani, l’obiettivo è intercettare una domanda internazionale sempre più attratta dall’identità dei territori e dalle storie produttive.
Questo scambio di visioni segna ufficialmente il primo passo verso il consolidamento di una rete regionale “Make it in Puglia”, un progetto ideato da Ettore Ruggiero e che si inserisce perfettamente nel prestigioso contesto di Bari e Bat capitale della cultura d’impresa 2026.
