Il Turismo Industriale fa sistema: a Bari per un progetto di rete nazionale

Il turismo legato alla cultura d’impresa e al patrimonio industriale italiano si prepara a fare un decisivo salto di qualità. Durante il Tavolo Tecnico che si è tenuto al termine del workshop “Fabbriche & Botteghe”, promosso da Unioncamere Puglia presso il salone BTM 2026 di Bari svoltosi a Bari il 26 febbraio 2026, esperti, imprenditori e rappresentanti istituzionali di 14 regioni si sono uniti per delineare una roadmap e per superare la frammentazione del settore e gettare le basi di una sinergia strategica su scala nazionale.

Il desiderio emerso dal confronto è chiaro: trasformare l’archeologia industriale, i musei d’impresa e le fabbriche aperte in un asset economico concreto e in un potente strumento di branding territoriale. Il turismo industriale non è solo una risposta efficace alle sfide dell’overtourism e della destagionalizzazione, ma rappresenta una leva fondamentale per comunicare l’autenticità del saper fare italiano.

L’obiettivo condiviso è ora la creazione di un Protocollo d’intesa per la Rete Nazionale e di una cabina di regia per trasformare definitivamente la narrazione produttiva in PIL.

Per guidare questo movimento è stato istituito un gruppo promotore che lavorerà a un manifesto valoriale e a una mappatura delle buone pratiche, con l’obiettivo di interloquire direttamente con la Conferenza delle Regioni e i Ministeri del Turismo e del Made in Italy. Il percorso è tracciato e la Borsa del Turismo Industriale di Bologna si conferma già come uno dei punti di riferimento essenziali per il business del settore.

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